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domenica, 15 novembre 2009

Centomila

                                                         Grazie a tutti voi
Ho da poco superato le 100.000 visite sul mio Blog, lasciatemi godere
questo piccolo, innocente, traguardo !
(Giano)
Centomila_ensor_100.000 (15.11.2009)(immagine presa dal Web)
 

postato da: laportadigiano alle ore 19:59 | link | commenti
categorie: foto, giano

La musica e le scimmie

Da uno studio dell'Università del Wisconsin in collaborazione con quella del Maryland è curiosamente emerso che da un esperimento condotto sulle scimmie Tamarini (primati del Centro e Sud America) è stato notato che questi animali amano la musica e che la preferitae quella Metal, della band dei Metallica precisamente, che hanno battuto sia la classica (di Bach) che quella dei Led Zeppelin.  Pare infatti che i suoni staccati e sincopati hanno un effetto calmante su queste scimmie a differenza di altre specie animali ed "umane".
La stessa musica metal infatti veniva usata nel carcere di Guantanamo, a tutto volume, per torturare, bombardare di suoni le povere orecchie dei terrotisti tenuti prigionieri.
Una curiosità riguardanti questi primati e' di essere denominati anche "scimmia di Liszt", percheè, con una certa dose di ironia,  pare che abbiano una certa somiglianza del volto al celebre compositore-pianista ungherese Franz Liszt.
(dalla rivista Vanity Fair n.38 - 2009)
complesso_Metallica (Band 1981)(Complesso dei Metallica (band americana formatati nel 1981)

primati_scimmie_Tamarini_002(Tamarini o Scimmie di Liszt )
 

postato da: laportadigiano alle ore 19:34 | link | commenti
categorie: foto, giano, curiosita in pillole
venerdì, 13 novembre 2009

Notte assassina e ruffiana

Abbiamo tutti  notti assassine, nelle quali anche il letto è nemico.
Mi giro e rigiro, mi sento pure stanco dopo una giornata stressante, e l'odore di fresco e pulito che emana il lunzuolo, che solitamente mi da un intimo piacere ed è preludio di un riposo ristoratore, per ora mi lascia indifferente.
Non mi aiuta nemmeno mettere un pò di musica: il problema è che in questa notte assassina non posso ignorare i miei pensieri, i miei ricordi, dimenticare il mondo che mi gira attorno, prendermi in giro o sperare che il tempo si fermi e mi dia un pò di respiro.
Giaà ricordare: la mia vita della quale ogni tanto mi tocca fare un bilancio, del tempo trascorso e di come l'ho speso, le diverse rotte che ho intrapreso nel navigare la vita, e controllare (di tanto in tanto) quanti e quali pezzi della mia nave ho perduto (ed andranno persi).
Ma poi in questa notte insonne, un dolce pensiero mi viene in aiuto: sono vicino, vicinissimo alla ricorrenza del nostro primo incontro.  Sto per festeggiare otto anni dalla tua conoscenza, otto anni del tuo (anzi del nostro) amore, e mi prende una infantile voglia di riascoltare quel Cd, quelle musiche immortali che hanno accompagnato i nostri primi passi di innamorati e spalancato le porte ai nostri reciproci sentimenti.
Queste ultime frasi che ho scritto possono sembrare scontate e banali, ma non è così: è quello che effettivamente è successo a noi due, è quello che abbiamo sentito e sentiamo reciprocamente.
E adesso, guardando il cielo, in questa notte assassina e ruffiana, so esattamente dove sei, e ti dico "grazie".
Mille volte grazie Amore mio.
(Giano)
amanti_notte assassina e ruffiana.0001(Photobucket.com)
 

postato da: laportadigiano alle ore 21:23 | link | commenti (1)
categorie: foto, giano
mercoledì, 11 novembre 2009

Il colore degli occhi - Dna

Attraverso l'analisi di soltanto sei geni è possibile prevedere il colore degli occhi di una persona con una precisione del 90%, secondo una nuova ricerca olandese pubblicata sulla rivisita Current Biology. Lo studio dimostra l'utilità dei test genetici per prevedere i cosiddetti "tratti complessi" che sono determinati da vari geni. Le scoperte hanno anche implicazioni nel settore forense, dove tali test potrebbero essere usati per aiutare a stabilire il potenziale aspetto dei sospetti che hanno lasciato tracce del loro DNA sul luogo del delitto.

Scienziati del Centro medico dell'università Erasmus di Rotterdam hanno cercato di sviluppare un test per il colore degli occhi. Nel corso degli anni, i ricercatori hanno individuato un numero di geni che contribuiscono al colore dei nostri occhi, spiegandoci che il colore degli occhi è un tratto complesso.
Gli scienziati hanno testato il DNA di oltre 6.000 persone di cui era stato registrato il colore degli occhi, concentrando la loro attenzione su otto geni che sono collegati al colore degli occhi. Ognuno di loro era un discendente di olandesi europei; il 67,6% aveva gli occhi azzurri, il 22,8% li aveva marroni e il 9,6% di un colore intermedio.
I test hanno rivelato che, per le persone con gli occhi azzurri o marroni, testare soltanto sei di questi otto geni permette agli scienziati di prevedere il colore degli occhi di una persona con una precisione di oltre il 90%. Tuttavia, il test si dimostra meno accurato (intorno al 75%) per le persone con il colore degli occhi intermedio; e come fanno notare i ricercatori, occorrono ulteriori indagini sulle variazioni genetiche associate con queste sottili variazioni del colore.

Per i ricercatori lo studio rivela due importanti implicazioni. Per prima cosa, dimostra che i tratti complessi possono essere previsti sulla base dei geni di una persona con un alto livello di accuratezza, se si conoscono i geni che hanno una forte influenza su quel tratto. In secondo luogo, i marcatori genetici associati al colore azzurro o marrone degli occhi potrebbero aiutare la polizia durante le indagini nei casi in cui l'aspetto dei sospetti non è conosciuto e il loro DNA è l'unico indizio.
Il team avverte che il test è valido soltanto per le persone di discendenza europea, per cui se gli esperti forensi desiderassero fare dei test su campioni di DNA appartenenti a una persona sospetta, dovrebbero prima determinare se essa è di discendenza europea o meno, cosa non affatto facile.

(dal Web – 2009)

Girl_Occhi verdi (lei)_Occhi azzurri (Cane)=bella foto=


postato da: laportadigiano alle ore 19:38 | link | commenti
categorie: foto, curiosita in pillole
lunedì, 09 novembre 2009

Gli animali ci guardano

Gli animali, muti e stupiti ci guardano.
Forse riescono anche a leggerci nell'anima, forse in noi "umani" vedono gli esseri che stanno offendendo e tradendo la natura, quindi anche loro.
La natura che appartiene a noi quanto a loro. Gli animali che hanno sempre dovuto lottare per la loro sopravvivenza, e che mi piace pensare abbiano raggiunto una loro dignitosa e profonda coscienza, una specie di saggezza che noi umani invece abbiamo smarrito.
E con il loro sguardo cercano di mandarci un ultimo e disperato messaggio: "fermatevi, ricordatevi che siete esseri mortali e non immortali come credete" e che il Mondo appartiene a tutti noi, e nessuno si può arrogare il diritto di distruggerlo come stiamo facendo.
(Giano)
Gli Animali ci guardano (cucciolo di cane)

postato da: laportadigiano alle ore 19:19 | link | commenti (3)
categorie: foto, giano
domenica, 08 novembre 2009

Proverbi in Esperanto

Juneco ne scias, maljuneco ne povas.
(La giovinezza non sa, la vecchiaia non può)

Giovinezza_ilaria-occhini-e-dorotheea-petre (Mar Nero film)(Ilaria Occhini e Dorotheea Petra - Dal film Mare Nero - 2009)

Arbaro audas, kampo vidas.
(Il bosco ascolta, il campo vede)

nota: Questo proverbio, non immediatamente trasparente, invita chi voglia conservare un segreto a conoscere bene il territorio in cui deve muoversi)

Bosco Wood_Parndon1

postato da: laportadigiano alle ore 09:58 | link | commenti
categorie: foto, giano, curiosita in pillole
venerdì, 06 novembre 2009

Per sorridere un pò 8

Architettura:
Architettura_un curioso risultato (paduli)- Ma secondo voi l'architetto era consapevole del risultato finale?

Suina:
Suina_La psicosi della influenza suina_001La psicosi dell'influenza suina (A)...

postato da: laportadigiano alle ore 20:37 | link | commenti (1)
categorie: foto, cattiverie e non solo
mercoledì, 04 novembre 2009

E' deceduto l'antropologo Claude Levi-Strauss

Levi-Strauss,-ClaudeE' deceduto Venerdì 30 Ottobre, ma si è saputo solo ieri. Uno dei più grandi etnologi del nostro tempo ed uno dei principali protagonisti della vita intellettuale del '900. EraAccademico di Francia dal 1973, e recentemente si era dichiarato molto preoccupato per la scomparsa di numerosi specie viventi (sia vegetali che animali) e si interrogava con preoccupazione sull'impatto delle attività umane sulla Terra.
Mi viene da aggiungere un impatto disastroso, quale considerazione personale!
Amava affermare (sempre negli ultimi anni della sua vita) che sullo strano dialogo che esisteva fra il suo "io virtuale" (l'etnologo, il pensatore) ed il suo "io reale" (l'uomo) scorreva la sua vita.  Fu un profondo studioso dei popoli "primitivi" e negli anni'60 era il Responsabile della sezione "Fattori sociali" dell'O.C.S.E.(*)
Dedicò con onestà e rigore la sua lunga vita (è morto all'età di 100 anni) alla conoscenza. E' nota la sua aspra polemica con il filosofo Jean Paul Sartre su diversi argomenti di sociologia, etnologia e pensiero filosofico.
Era nato nel 1908, a Bruxelles ma ha sempre vissuto in Francia, ha scritto numerosi libri e saggi pubblicati e divulgati in tutto il mondo.
(dal Web)
(*) l'Ocse è l'Organizzazione per la Cooperazione e Sviluppo Economico, nata subito dopo la II Guerra mondiale e si occupa tra le tante cose di integrazione e cooperazione economica finanziaria tra i maggiori Paesi dell'Occidente (ma non solo), fra i suoi scopi c'e' anche quello di favorire una crescita economica sostenibile tra i Paesi membri.
Da un recente rapporto del 2009 dell'Ocse, la Scuola italiana è stata "bocciata" in quanto darebbe "pochi risultati" come istruzione nonostante i nostri ragazzi passano più tempo a scuola rispetto ai loro coetanei stranieri (siamo battuti solo dal Cile). Un solo dato ad esempio: gli studenti italiani tra i 7 ed i 14 anni passano sui banchi qualcosa come 8.000 ore, contro una media Ocse di 6.862 ore, ma però risultano quasi ultimi nei test internazionali; come a dire "tanta scuola non significa buona scuola".
(Dal Web e dai siti del Corriere della Sera e il Sole24 ore)

postato da: laportadigiano alle ore 20:22 | link | commenti (1)
categorie: foto, giano
domenica, 01 novembre 2009

Il linguaggio delle emozioni: l'assoluto

"Mio angelo, mio tutto, mio alter ego, mia amatissima immortale, solo poche parole oggi scritte a matita.
Perchè questo profondo dolore? Se potessimo stare insieme non proveremmo più questo struggimento. Come sono io, sei anche tu.
Presto vivremo insieme e che vita ci attende ! Per quanto tu possa amarmi, io ti amo di più.
Sdraiato nel mio letto i miei pensieri corrono a te, mia immortale amatissima, alcuni lieti, altri amari in attesa di vedere se il fato vorrà esaudirci.
Posso vivere solo insieme con te o non vivere affatto.  Non nascoderti mai a me.
(Lettera di Ludwing van Beethoven a una destinataia misteriosa, datate presumibilmente nel 1812)
Noterete che l'intero repertorio del lessico romantico costruito sull'idea dell'immortalità dell'amore e presente; c'e' il fato, ma non l'abbandono ad esso. La dedico a tutti gli innamorati.
Giano
dolce malinconia_quadro di donna (bello)

postato da: laportadigiano alle ore 12:09 | link | commenti (1)
categorie: foto, piccoli pensieri, giano

Il fascino della Bellezza 2

Abbimo detto (vedi post del 26.10) che l'unico criterio che disponiamo per decidere in merito al bello e' ciò che l'opera dell'artista "crea" dentro di noi:lo "stato"in cui ci mette interiormente.
Nelle varie epoche i criteri di bellezza e di arte erano diversi e si sono modificati con il  cambiare della nostra società, civiltà. Se ne deduce che il criterio di bellezza è "soggettivo", un esempio: la statua di Apollo nel Museo Capitolino di Roma, opera del V secolo a.C.è fedele alle regole greche della proporzione, ma altrettanto bello è il quadro espressionista il Grido di Munch che obbedisce ad un criterio di sproporzione esattamente opposto.
Las bellezza "naturale" invece obbedisce solo ad un nostro criterio soggettivo: l'effetto che fa su di noi, quando con esse ci sentiamo pieni, riconciliati, la bellezza esiste in quanto si confà al "nostro" interiore piacere estetico.
Una montagna, un paesaggio naturale, o la sua raffigurazione artistica (un quadro) la troviamo bella perche' proviamo una armonia interiore; noi siamo lì con "tutto il nostro essere" e ci sentiamo riconciliati, pacificati.
Noi non cerchiamo le ragioni del nostro giudizio in nessun altro luogo che non sia la nostra natura, e sopratutto il nostro piacere. Affermare "è bello" significa allo stesso tempo affermare se stessi.
La nostra libertà di giudizio è tale che possiamo trovare bella qualsiasi cosa:ed è anche questo che ci affascina; se a me non piace la musica di David Bowie sarà quasi impossibile convincermi del contrario, ma il giudizio positivo di altri non intacca minimamente il mio, al mia certezza soggettiva non ne viene intaccata.
A volte affermiamo una verità generale su qualcosa:è bello !!! Un campo fiorito, ruderi di edifici,l'immagine del Cristo in croce, un uomo morto assassinato, in modo violento; come si puo' ben vedere puo' trattarsi di cose banali,tristi, o violente,am queste cose "rappresentate" in un certo modo possono creare in noi quel'armonia interiori di cui si parlava prima.
La belezza per essere affasciante deve sorprenderci, deve essere originale, deve colpirci quel qualcosa, quell'effetto che non avevamo mai visto.
Visitando un grande Museo (vi sarà capitato) improvvisamente veniamo colpiti da un quadro che non conoscevamo, che non immaginavamo potesse colpirci, destare la nostra sorpresa; gli artisti "surrealisti" hanno teorizzato la "sorpresa" come condizione della bellezza (e io condivido ampiamente questo pensiero), perche' la sorpresa crea una rottura alle nostre abitudini sociali ed/o intellettuali che ci separano da noi stessi, dalla nostra verità. Trovando "noi stessi" troviamo la verità, e dunque la bellezza ci affascina perchè è una sorpresa.
(Da un saggio di Charles Pépin - filosofo) 

il fascino della bellezza_marat (1793)(La morte di Marat (1793) - di J.L.David - Royal Museum of Art di Bruxelles)
Nota:
Il David rende omaggio con questo quadro all'amico Marat e riesce a riportare l'impatto drammatico e violento della situazione reale, ad una situazione ideale di calma e di distacco, quasi di serenità. Il cadavere è composto, al morte è indicata solo dall'abbandono del braccio e della testa appoggiata al bordo della vasca; anche i colori sono ridotti al minimo. Il volto di Marat è molto pallido, la composizione è quindi essenziale a rappresentare la rettitudine e lo stile di vita semplice dell'uomo. La presenza del solo coltello a terra indica l'azione malvagia e vile dell'assassina ed esalta quindi le virtù civiche di marat che muore vittima della sua filantropia.

postato da: laportadigiano alle ore 11:37 | link | commenti
categorie: foto
sabato, 31 ottobre 2009

Le nuvole - Canzone e Poesia

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

(Le Nuvole -1990- Fabrizio De Andre’)

le mie Nuvole sono invece da intendersi come quei personaggi ingombranti e incombenti nella nostra vita sociale, politica ed economica; sono tutti coloro che hanno terrore del nuovo perché il nuovo potrebbe sovvertire le loro posizioni di potere. Nella seconda parte dell'album, si muove il popolo, che quelle Nuvole subisce senza dare peraltro nessun evidente segno di protesta. »   
(Fabrizio De André, 1990)
Cielo blu e Nuvole_bella_0100

postato da: laportadigiano alle ore 13:51 | link | commenti
categorie: poesie, foto
venerdì, 30 ottobre 2009

L'idea del rumore ed il brusio del cosmo

Noi uomini, noi terrestri percepiamo la vita nell'Universo come rumore, così come percepiamo la morte al silenzio. Se avete visto "2001 Odiessea nello spazio" di Kubrick queste due percezioni sono persino angosciose; Discendenti di uomini remoti ed antichissimi, il nostro corredo uditivo ed il nostro cervello erano abituati a bassissime intensità di rumori (il massimo erano i ruggiti dei felini ed i tuoni dei temporali) e ci troviamo ora immersi a sollecitazioni  che superano la soglia dei decibel tollerati. Una gamma vastissima di rumori: marmitte di motorini, concerti rock, martelli pneumatici, tagliaerba, playstation, che irradiano "effetti terremoto" e amenità similari.
Chi ne soffre veramente, oltre al nostro sistema nervoso, sono le cellule filamentose dell'orecchio interno (numero approsimativo circa 16000), specializzate nella codifica delle frequenze sonore; distrutte da eccessivi stimoli (sia a causa della intensità o durata degli stessi) perdono la loro capacità funzionale, ma, quel che è peggio, nviano falsi impulsi elettrici producendo una cacofonia di tinniti,acufeni e fruscii.Altri danni (indubbiamente piu' estesi)riguardano lo stress da perdita del sonno, l'alterazione della pressione sangugna, deficit neuropsicologico ed indebolimento immunitario.
Uno studio tedesco, condotto su bambini che abitano nelle vicinanze dell'Aereoporto di Monaco di Baviera ha avidenziato  significativi disturbi  nella memoria a lungo termine e nella lettura. Da qui la necessità di attivare una sorta di "ecologia acustica" che interessi ogni aspetto della nostra vita, e si giunga ad una vera mappatura del rumore urbano.
La parte curiosa di tutta questa faccenda del rumore è la modifica verificatasi in certi animali per adattarsi a questa "calamità" umana e terrestre che è il rumore.
Le balene prolungano del 30% l'estensione del loro canto per adattarsi ai sonar marittimi. Certe specie di uccelli (esempio le ciancie olendesi) hanno elevato i loro cinguettii rispetto al fondale urbano a bassa frequenza. Studi di ingegneri californiani hanno pero' anche individuato situazioni nelle quali il rumore è utile, e giunti alla conclusione che in certi casi si può sconfiggere il rumore con il rumore stesso; l'esempio è quello degli "eliminatori adattativi", elabotatori di segnali acustici in grado di attenuare o azzerare un rumore, usati (per esempio) nelle cabine degli aerei contro le vibrazioni dei motori.
(dal libro "Rumore" di Bart Kosko edito da Garzanti)

2001 Odiessea nello spazio(2001 Odiessea nello spazio - di Kubrick)
 

postato da: laportadigiano alle ore 20:07 | link | commenti
categorie: foto, giano